Ricette veloci: Spaghetti neri e bottarga di muggine.

Perché neri? Poiché il nero di seppia possiede quel caratteristico aroma tipico e particolare che ben si accorda con quello sapido, marino e non meno personale della bottarga di muggine.

Come potete leggere nell’articolo “Castelluccio, quadrucci e muggine”, la migliore è quella di Cabras, in Sardegna. Le sacche delle uova dei cefali femmina catturati nel mese di settembre, prelevate rigorosamente integre, vengono pressate sotto sale per qualche ora e, quindi, asciugate all’aria e al sole.

Si conserva bene in frigo anche quando già iniziata. Dovremmo tenerne sempre un paio di sacche perché può essere utilizzata in tante situazioni… state alla larga dalla bottarga in polvere!

I nostri occhi saranno, inoltre, deliziati dal piacevole contrasto giallo-nero. No, tranquilli, non sono del Borussia Dortmund, anzi sono un pessimo conoscitore ed un pericoloso giocatore di calcio!

Contrariamente a quelli che vedete qui sopra la mia nota indifferenza nei confronti di quello sport fece si che fossi convocato un’unica ed ultima volta dai compagni del Liceo per sostituire un giocatore infortunato. Accettando riluttante l’offerta non sapevo di divenire il potenziale assassino del mio compagno di banco, Carlo.

Dopo circa mezz’ora di gioco, visto che non avevo toccato palla, decisero di farmi calciare un rigore e mi spiegarono che dovevo sparare una cannonata tra quei pali che loro chiamavano porta.

Sfortunatamente per Carlo non era certo la potenza che mi mancava visto che praticavo alti sports a livello agonistico: quella ci fù… ma la mira meno… e la palla di cuoio colpì Carlo, lontano almeno tre metri dalla porta, in pieno petto. Cadde al suolo privo di sensi.

“Mi avete fatto uccidere il mio compagno di banco…” esclamai verso gli altri. Poi, udendo la sua voce sussurrare: “ma che sei matto?!” compresi che lo scambio di compiti matematica/latino sarebbe continuato.

Torniamo, ora, al nero. Come tutti sanno è l’arma che i molluschi usano in caso di pericolo. Una specie di spray al peperoncino che da loro il tempo di nascondersi o rifugiarsi in un luogo non raggiungibile dall’aggressore. È contenuto in vesciche o sacche e viene spruzzato, all’occorrenza, nel campo visivo del nemico.

Ma qui siamo in una ricetta veloce ed è improbabile che nel frigorifero abbiamo delle sacche fresche (v.Ricette veloci: Seppie con i piselli).

Un risultato di minor qualità ma ugualmente soddisfacente lo possiamo ottenere con il nero confezionato in modo più o meno artigianale e commercializzato in bustine di pochi grammi. Anche questo, però, non è prodotto da drogheria sotto casa.

Insomma, se ci vogliamo sbrigare, dobbiamo volgere lo sguardo agli spaghetti neri “all’origine”… quelli sono facilmente reperibili ovunque. Vengono prodotti da molti pastifici in vari formati a prezzi contenuti.

In questo caso il nero viene estratto dalle vesciche, pastorizzato e diluito in acqua di mare. Con quel liquido si impasta e si procede alla preparazione ed essiccazione della pasta come di consueto… certo non verranno proprio neri come quelli “verniciati” dal nero fresco o grigio scuro come quelli verniciati dal contenuto delle bustine, ma… “grigiastri”.

Offriranno, comunque, l’aroma desiderato. Oserei dire che coloro che non apprezzano visceralmente lo iodato marino, li possono, addirittura, preferire!

Ahahah… dopo tante chiacchiere poche righe di ricetta:

Cuocete la pasta in acqua salata e scolatela al dente. Mantecatela in un soffritto di olio evo, aglio, e peperoncino. Spegnete la fiamma e continuate a mantecarla con della bottarga.

Formate dei nidi nei piatti di servizio. “Slamellatevi”sopra altra bottarga. Polverizzate del prezzemolo… et voilà… in 15 minuti siete in tavola davanti ad un piatto bello, insolito, gustoso e… velocissimo!

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Daniela ha detto:

    A parte il mancato assassinio di Carlo, devono essere deliziosi!!!!

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    1. Mimmo Paolicelli ha detto:

      Beh si!… con poca fatica ottieni un buon risultato!… certo deve piacere il mare! Carlo è fortunatamente sopravvissuto. Fortunatamente soprattutto per noi compagni che usavamo la sua casa come luogo di ritrovo… i genitori erano sempre all’estero per lavoro!

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  2. Luigi Fontana ha detto:

    Grande Mimmo, sei un calciatore come il sottoscritto !
    Saluti.
    Luigi

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    1. Mimmo Paolicelli ha detto:

      Evidentemente il 9 luglio non è un giorno fortunato per i cercatori di talenti calcistici… Baci baci…

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  3. Maria Luisa Paolicelli ha detto:

    Bravo fratello qualcosa di semplice per chi sta sempre a tavolino!

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  4. Mimmo Paolicelli ha detto:

    Beh, abiti vicino a Castroni dove puoi trovare spaghetti neri, bustine di nero e bottarga… se poi non fai in tempo lo stesso… dimmelo che ti brucio il tavolino comprese le sentenze… Baci baci…

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