Maroni-Birnenrahmsuppe mit Cognactrauben

Niente paura! Si tratta semplicemente di un piatto germanico che, a dispetto del titolo,… non morde! Di fronte ai menù teutonici bisogna, nei limiti del possibile, staccare le parole che nel loro complicato ed interessante idioma vengono  variamente attaccate tra loro.

La prima parte del lavoro è già stata fatta dai transalpini mettendo un trattino tra i “maroni” e ciò che segue. Birnen sono le pere, rahm è la crema, suppe è la zuppa. Dunque si tratta di una zuppa cremosa di marroni e pere… e il Cognactrauben? … come vedremo tra poco, è il preparato a base di cognac e… trauben, uva!

Se si usano le castagne è lo stesso? Mah!… secondo me, no!… secondo il Re ed il Duce nemmeno! Un Regio Decreto del 1939, infatti, distingueva i due frutti che, sebbene figli della stesso padre, il castagno; nascono l’uno dalla pianta coltivata e modificata con innesti e l’altra da quella selvatica.

La ragione per preferire il meno selvatico marrone è di comodità: la pellicola che sta attorno al frutto è più facilmente asportabile dopo la bollitura perché la superficie è più liscia e regolare di quella della castagna; inoltre i marroni sono più grandi e, a parità di “suppe”, ne devi pulire meno!… un riccio dei primi ne contiene, al massimo, tre mentre uno delle seconde anche sette!

Per quel che riguarda il gusto la castagna è un po’ meno zuccherina ma, a Maroni-Birnenrah…ecc… preparato, i sensi non dovrebbero accorgersi di nulla.

L’albero del pane?… ma è sempre il castagno!… ci sono stati tempi in cui chi non aveva pane… ripiegava sulle castagne che erano ricche di amido…

La ricetta? … ah già la ricetta!… farina del sacco mio?… non completamente!… il titolo è preso da quello che lessi in un menù di un rinomato ristorante tirolese… la preparazione una via di mezzo tra quello che compresi dal loro idioma, dalla sua traduzione tedesco-inglese-italiano e dalle prove che ho fatto con ciò che mi sembrava conveniente utilizzare… ed eccoci agli ingredienti:

Maroni ... 02

… in questo caso, con i marroni, non ho dovuto fare grande fatica perché ne ho trovati di già sgusciati: non è sempre facile, almeno a Roma, all’inizio della stagione. Se non avete questa fortuna dovete far bollire i marroni o le castagne, eventualmente incise come se si dovessero arrostire, in acqua salata per circa 40 min… a seconda della dimensione.

Le pere sono del tipo Kaiser; non so se la traduzione di birnen si riferisca alle pere in generale o a quel tipo in particolare ma è certo che la fanciulla del ristorante a cui chiedevo notizie sul piatto che ci stava servendo continuava a dire Kaiser… Kaiser… Non capivo…, escludendo che stesse imprecando alla strumtruppen facevo complicate congetture su nostalgie imperiali ed il mio pensiero volava al grande Giulio… no!… non Andreotti!… ad uno più grande perfino di lui… a Cesare!… per l’appunto… “Kàesar” da cui derivava l’appellativo dell’imperatore germanico.

Mentre continuavo a domandarmi perché una così giovane ragazza potesse nutrire nostalgie per il Kaiser e sperando che non fosse per lo sterminatore della seconda guerra mondiale, Nicoletta, osservando la mia espressione da merluzzo lesso, mi riportava sulla terra facendomi notare che la variopinta, bionda tirolese si riferiva alle pere.

I chiodi di garofano furono lasciati in quella “rahmsuppe” ma, volendo, si possono togliere prima del famoso… impiattamento! Il cognac e l’uva?… un attimo di pazienza! Iniziamo, intanto, a cucinare…

Maroni ... 04

… utilizziamo una uguale quantità di pere Kaiser e marroni sgusciati e facciamoli andare in brodo vegetale con rametti di cannella e chiodi di garofano… pochi perché danno un aroma dominante.

Cuociamo a fuoco lento aggiungendo, se necessario, brodo vegetale, fino ad ottenere una pastosità non troppo molle perché verrà, eventualmente, fluidificata alla fine. Ed eccoci al cognactrauben!… si fanno andare in poca acqua degli acini di uva rossa tagliati a metà e, quando si sono ridotti di circa il 50%, si aggiunge del cognac… quanto?… eheheh… fate voi!

Si fa ancora andare un po’ a fiamma bassa e si unisce al precedente preparato. Si mixa, si sistema di densità e… 

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… nel piatto!!! Che può anche essere consumato in una strada che attraversa una foresta americana… tanto non passa mai nessuno…

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… oppure…

Maroni ... 12

… nella Città di Kàesar… davanti a Ponte Sisto!… ma… rigorosamente in Autunno!

 

Consommé/Antipasti/Primi piatti/Castagne/Ricetta d’autunno.

 

 

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elisabetta ha detto:

    mmm buona…. la faró per mio marito giustappunto “germanico” e tenteró anche di farmi insegnare a pronunciarne il nome

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  2. Mimmo Paolicelli ha detto:

    Ahahah … il nome … in effetti è scioccante per quattro marroni, una pera e qualche altra cosa … lo ho utilizzato in onore della stube dell’Hôtel Europa de Innsbruck in cui abbiamo testato la versione particolarmente gustosa della ricetta…
    Ciao Ciao !

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